Il primo calibratore per schermi che abbia mai acquistato è stato lo spyder 5 della datacolor. Solo successivamente sono entrato in contatto direttamente con la Datacolor per avere il loro nuovo calibratore, lo spyder X. In questo articolo vi illustro la mia esperienza a riguardo.

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Esperienza con spyder 5

Purtroppo non ho avuto chissà quale grande esperienza con lo spyder 5. I colori del mio monitor tendevano sempre al verdastro sia seguendo i passaggi indicati dal loro software che con la lunga interminabile calibrazione di  displayCAL.
Però di DisplayCAL ne parliamo un altro video. Perchè non posso giudicare questo prodotto da come performa con un software che non è il suo. 

Con il tempo la calibrazione dello spyder5 peggiorava parecchio. Ho letto in giro varie recensione che affermavano un peggioramento della calibrazione nel tempo dovuto al fatto che il sensore si sporcava facilmente. Con il nuovo sistema invece il calibratore risulta più facile da pulire quindi questo problema sembra essere stato risolto.

BenQ e SpyderX

Infatti non posso parlarvi neanche della calibrazione dei miei monitor BenQ (SW271 e SW240) con l’utilizzo di SpyderX proprio perchè la calibrazione avviene in modo diverso. Infatti lo strumento viene  collegato al monitor nel caso del BenQ e di altri monitor professionali mentre nel caso di portatili o monitor il calibratore viene collegato direttamente al computer.
Nel caso del BenQ il software utilizzato è palette master color che al momento della registrazione di questo video non è compatibile con spyderX.
Ho chiesto quando sarebbe stato possibile avere la compatibilità ma nè BenQ nè Datacolor hanno saputo darmi risposta.

SpyderX vs Spyder5 cos’è cambiato?
    • La tipologia di “sensore”: Rispetto allo spyder5 il sensore ora riesce a rilevare i colori sullo schermo tramite una lente.
    • La velocità di Calibrazione: Sul sito di Datacolor affermano che la calibrazione avviene in meno di 2 minuti. Effettivamente è così ma ci sono ovviamente dei passaggi prima della calibrazione che durano più di 2 minuti come tenere lo schermo acceso per più di mezz’ora, rivedere i parametri prima della calibrazione, sistemare l’illuminazione. Tutti piccoli dettagli che portano l’effettivo tempo totale di calibrazione a molto più di 2 minuti. Questa velocità
    • Cambiamento di colore: Ora il calibratore non è più nero ma bianco Con un design leggermente diverso. A mio avviso il nero era più bello  ma questo aspetto è puramente gusto personale.
L’utilizzo del software

Il software della datacolor non è cambiato di molto, continua ad essere molto intuitivo dall’inizio alla fine. Questo è utile sia nel caso siate smanettoni che nel caso siate nuovi nel campo della calibrazione monitor. L’iter vi guida dal controllo di tutte le impostazioni ( che è meglio lasciarle come default nella maggior parte dei casi)  fino al salvataggio del profilo ICC da utilizzare col vostro monitor.

Cosa Offre in più la versione Elite?

La versione Elite vs la versione PRO ha alcuni vantaggi tra cui:

  • Possibilità di calibrare anche i proiettori
  • Funzione Studio Match per la calibrazione di monitor multipli in modo che siano il più simili possibili.

Conclusione

Ci sono stati effettivamente dei passi in avanti e delle migliorie non da poco nel reparto datacolor che è finalmente riuscito ad avvicinarsi alle prestazioni del Xrite I1 Display Pro che al momento è quello che preferisco. Infatti l’unica differenza che ho notato nella calibrazione del mio notebook xiaomi mi air 2018 è stato nei contrasti più forti  e nei colori leggermente più saturi che  onestamente mi piacciono di più.

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